Visualizzazione post con etichetta Jane leggerebbe.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jane leggerebbe.... Mostra tutti i post

domenica 8 maggio 2011

Una serata con Beckett

Serata da lupi questa. Ideale per un buon thriller da leggere sotto le coperte. A proposito, ho ripreso con il sequel de "La chimica della morte" di Simon Beckett. Il secondo romanzo si intitola "Scritto nelle ossa" e, devo dire, non mi ha deluso. Ritroviamo il dottor David Hunter alle prese questa volta con un misterioso omicidio scoperto su una delle isole Ebridi,  al largo delle coste scozzesi. Una storia che lo coinvolgerà suo malgrado, perchè intrappolato a Runa da una tempesta che imperversa per giorni, durante i quali la situazione precipita in una serie di efferati delitti. E anche quando sembra che tutto abbia fine, il passato ritorna, sorprende e reclama soddisfazione.

sabato 12 marzo 2011

Una recensione


“E, più tardi, quando i tragici eventi di quell’estate eccezionalmente calda ebbero seguito il proprio corso, Neil avrebbe continuato a raccontare i particolari della vicenda per anni, giacché la sua scoperta poteva essere considerata l’inizio di tutto. In realtà, non era così. Semplicemente, fino ad allora, non ci eravamo mai resi conto di ciò che si nascondeva in mezzo a noi.”
Questo stralcio di poche righe, già invitano ad addentrarsi in uno dei thriller migliori che ho letto ultimamente. Sto parlando de “La chimica della morte” di Simon Beckett, giornalista d’inchiesta inglese. E in Inghilterra è ambientato questo romanzo, il primo, ho scoperto, di una serie che vede come protagonista David Hunter, che nei panni di un tranquillo medico di campagna, arrivato da Londra per sfuggire ai fantasmi di un passato drammatico. In realtà scopriremo presto che Hunter è un antropologo forense di fama nazionale, suo malgrado coinvolto in una torbida sequenza di omicidi. La pacatezza, l’immobilità del luogo in cui pensa di essersi rifugiato, saranno scosse nel profondo, ed una cappa di sospetto e terrore piomberà sui suoi abitanti fino al sorprendente epilogo, che lascia col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

domenica 6 marzo 2011

Come quando fuori piove


Un libro e una tazza di tè. Fuori la campagna (non inglese) si stende ancora brumosa. Sbircio di soppiatto Piper che ronfa sul suo pouf. Lei apre un occhio, come per ammonirmi. Non ci pensa neanche, ad uscire. Mi raggomitolo nel mio plaid rituffandomi nel giallo che sto leggendo "La chimica della morte", che manco a dirlo è ambientato nella dolce, si fa per dire, campagna inglese.